VENDI I TUOI PRODOTTI ON-LINE? LE 6 TIPOLOGIE DI VENDITA…

Oramai la maggior parte degli acquisti avviene tramite Internet… Molte volte ci siamo chiesti come attivare un carrello elettronico per accedere anche noi a questo mondo, ma forse frenati anche dalla mancanza di conoscenza, abbiamo abbandonato il progetto…
Sicuramente sono tante le cose da valutare, il mercato, la concorrenza, le varie campagne pubblicitarie, il sito, etc….
Partiamo intanto con il fare un po’ di chiarezza sugli aspetti fiscali delle vendite online, aspetto che molte volte preoccupa maggiormente!
Per prima cosa, partiamo con il dire che, con la vendita dei prodotti ON-LINE si parla di commercio elettronico indiretto in quanto vengono venduti beni fisici, a differenza del commercio elettronico diretto dove vengono venduti beni digitali scaricabili tramite download come musica, film, etc….

A seconda del tuo cliente, potrai trovarti di fronte a questi semplici casi:

1. CLIENTE PRIVATO

a. Italiano
b. Europeo
c. Extra Europeo

2. CLIENTE CON PARTITA IVA (SOCIETA’, LIBERO PROFESSIONISTA, DITTA INDIVIDUALE…)

a. Italiano
b. Europeo
c. Extra Europeo

1. CESSIONI DI BENI A CLIENTE PRIVATO

a. Cessione di beni a cliente privato italiano:

La cessione dei beni è esonerata dall’obbligo di emissione della fattura, dello scontrino o della ricevuta fiscale fatto salvo che la stessa ti venga richiesta dal cliente.
I corrispettivi riferiti alla vendita, dovranno essere annottati giornalmente nel registro dei corrispettivi.
Ti consigliamo, tra i dati obbligatori che il tuo cliente dovrà inserire nel portale internet, di richiedere anche il codice fiscale, così nel caso di richiesta della fattura avrai tutto il necessario.

b. Cessione di beni a privato europeo:

La cessione dei beni ad un privato dell’Unione Europea risulta un po’ più complessa. Dovrai innanzitutto verificare se l’ammontare dei corrispettivi dei beni venduti nel corso di un anno solare nel singolo Paese dell’UE , superi o meno una determinata soglia (in genere si aggira sui 100.000 Euro per Paese):
1. Nel caso in cui le operazione effettuate in un certo Paese UE non superino la soglia stabilita, in via generale l’operazione si considera effettuata in Italia, pertanto va applicata l’iva ordinaria italiana (22%).
2. Nel caso in cui le operazione effettuate in un certo Paese UE superino la soglia prestabilita, si applica l’iva del paese di destinazione in quanto l’operazione si considera effettuata nel Paese di arrivo. Per fare questo, dovrai aprire una posizione Iva nel Paese di destinazione della merce e quindi applicare l’iva locale.

c. Cessione di beni a privato extra europeo:

La cessione dei beni costituisce un’operazione non imponibile ai sensi dell’art. 8 lettera a.
Pertanto dovrai emettere fattura senza l’applicazione Iva indicando: “operazione non imponibile ai sensi dell’art. 8 comma 1 lettera a DPR 633/72”.
La merce dovrà uscire dall’Italia tramite un spedizioniere doganale;
Inoltre dovrai richiedere copia del “Documento di Accompagnamento dell’Esportazione” (DAE) e il “Documento Amministrativo Unico” (DAU) al spedizioniere. Successivamente dovrai controllare tramite l’agenzia delle Dogane, l’effettiva consegna della merce, e tenere agli atti il documento di avvenuta consegna stampabile dal sito della dogana.

2. CESSIONI DI BENI A CLIENTE PARTITA IVA

a. Cessione di beni a soggetti partita iva italiana:

Dovrai emettere fattura all’atto di consegna o spedizione dei beni. La merce può essere accompagnata dal DDT, e la fattura quindi può essere emessa il giorno 15 del mese successivo a quello di inizio trasporto.
Nel caso in cui il cliente paga la merce all’atto di compilazione dell’ordine, mediante carta di credito o PayPall, la fattura dovrà essere emessa immediatamente.

b. Cessione di beni a cliente partita iva europea:

In questo caso dovrai seguire un iter un po’ più lungo. Per semplificare la cosa, ti elenco i punti da seguire:
1. Prima di emettere qualsiasi fattura, verifica se la partita iva del cliente risulta iscritta nell’archivio VIES tramite il sito dell’agenzia delle entrate “https://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/vies/vies.html
2. Nel caso in cui il soggetto sia iscritto all’archivio VIES, dovrai emettere fattura senza applicazione dell’iva ed indicare in fattura: “Operazione non imponibile art. 41 comma 1 lett. a. DL 331/93”, e la fattura dovrà essere emessa entro il 15 del mese successivo a quello di consegna della merce.
3. Nel caso in cui il soggetto non sia iscritto all’archivio VIES, dovrai emettere fattura con applicazione dell’IVA ordinaria italiana e la fattura dovrà essere emessa entro il 15 del mese successivo a quello di consegna della merce.
4. Tutta la documentazione dovrà essere tenuta agli atti
5. Trimestralmente o Mensilmente si dovrà trasmettere all’agenzia delle dogane copia dell’elenco delle cessioni intracomunitarie effettuate.

c. Cessione di beni a soggetti partita iva extra europea:

La cessione dei beni costituisce un’operazione non imponibile ai sensi dell’art. 8 lettera a.
Pertanto dovrai emettere fattura nei confronti del cliente indicando: “operazione non imponibile ai sensi dell’art. 8 comma 1 lettera a DPR 633/72”.
La merce dovrà uscire dall’Italia tramite un spedizioniere doganale;
Inoltre dovrai richiedere copia del “Documento di Accompagnamento dell’Esportazione” (DAE) e il “Documento Amministrativo Unico” (DAU) al spedizioniere. Successivamente dovrai controllare tramite l’agenzia delle Dogane, l’effettiva consegna della merce, e tenere agli atti il documento di avvenuta consegna stampabile dal sito della dogana

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