AFFITTO NON PERCEPITO… COSA DEVI SAPERE PER NON PAGARCI LE IMPOSTE

Secondo l’art. 26 del TUIR comma 1, i canoni derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore.

Premesso questo, quindi, in sede di dichiarazione dei redditi possono essere non dichiarati i redditi derivanti da canoni di affitto non percepiti, se siamo in possesso di un provvedimento di morosità emesso dal giudice (SFRATTO).
Lo sfratto, non deve essere effettuato obbligatoriamente nell’anno di riferimento dell’affitto, ma può essere emesso entro l’invio della dichiarazione dei redditi (30/09/anno successivo), quindi, ad esempio, per i canoni di affitto non percepiti a Maggio 2015, possiamo non dichiararli nel modello Unico 2016, se avviene la procedura dello sfratto entro il 30/09/2016.

NEL CASO IN CUI LO SFRATTO AVVENGA SUCCESSIVAMENTE?

In questo caso, nel modello Unico si dovranno dichiarare anche gli affitti non percepiti, e le imposte versate sui canoni non percepiti, saranno riconosciute a credito entro 10 anni dalla dichiarazione presentata dopo il provvedimento di morosità

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